Non si contano le ore quando si ama ciò che si sta facendo. Non occorrono fronzoli, orpelli, quando si ama il lavoro.

Il passaggio è cruciale: da un piano estetico ad uno etico, di responsabilità per ciò che si fa. Il prodotto finito convoglia in sé tutta la spinta a realizzare l'idea dei Rossi di costruzione navale. La barca in costruzione ha su di sé, puntati addosso, tutti gli occhi del cantiere. E' essenziale che sia così. E' una propulsione, un moto perpetuo che spinge oltre noi stessi, e ci vuole attenti, dediti e sensibili. Ed è una teoria del costruire basata sulla semplicità di due parole, un concetto elementare, eppure tanto promesso quanto disatteso: fare bene. Dimostrare che il risultato finale, intero, supera di gran lunga la mera somma algebrica delle parti, costruite per concorrere al raggiungimento di quel risultato. Ed è questo il motivo per cui da una teoria dell'eccellenza discende una pratica eccellente. Essere consapevoli che si è scelto Rossinavi perché si ha la garanzia di un'esperienza sedimentata nel tempo, di un' attenzione generazionale ad ogni istante del lavorare. Costruttori appassionati che sperimentano, trovano soluzioni specifiche a ciò che ostacola la concretizzazione della visione di barca che si ha. Quale che sia. Ma che sia fatta bene.